La cultura dell’Anima

 … “Esistono due sistemi di sviluppo del Sé, “una comparazione è molto istruttiva. In Oriente si coltiva con cura l’individuo, e le masse restano praticamente prive di qualsiasi educazione. In Occidente, vige l’educazione di massa, mentre l’individuo non fruisce, in genere, di cultura specifica. Questi due grandi sistemi divergenti hanno prodotto ciascuno una civiltà, che esprime il proprio genio e le proprie manifestazioni, ma anche i propri evidenti difetti. Le premesse su cui i due sistemi si basano differiscono molto tra loro e vale la pena esaminarle, perché nella comprensione e nell’eventuale fusione dei due metodi può essere trovata la via d’uscita per la nuova razza della Nuova Era. In primo luogo, nel sistema orientale si presuppone che entro ogni forma umana dimori un’entità, un essere chiamato sé, o anima. In secondo luogo, questo sé utilizza la forma dell’essere umano come suo strumento o mezzo d’espressione, e mediante l’insieme degli stati mentali ed e motivi che alla fine si manifestano, avvalendosi del corpo fisico quale meccanismo per funzionare su questo piano. Infine, il dominio di tali mezzi d’espressione è ottenuto per la Legge della Rinascita. Mediante il processo evolutivo (svolto attraverso molte vite vissute in un corpo fisico) il Sé costruisce poco a poco uno strumento idoneo a manifestarlo, ed apprende a dominarlo. In tal modo, il sé, o anima, diventa effettivamente creativo ed autocoscienze nel senso più elevato, ed attivo nel suo ambiente, manifestando in modo perfetto la sua vera natura. Col tempo, esso ottiene completa liberazione dalla forma, dalla tirannia della natura del desiderio e dal dominio dell’intelletto. Questa emancipazione finale, col conseguente trasferirsi del centro di coscienza dal regno umano a quello spirituale, viene accelerata e sorretta da una speciale educazione detta processo meditativo, che è applicata alla mente già ampiamente e saggiamente coltivata. Questo esercizio intenso individuale ha dato risultati spettacolosi. Il metodo orientale è infatti l’unico che abbia prodotto i Fondatori di tutte le religioni del mondo, poiché sono tutti di origine asiatica. Ad esso si devono le Scritture ispirate, che hanno parlato dell’avvento di tutti i Salvatori del mondo – il Buddha, Zoroastro, Shri Krishna, il Cristo, ed altri. Come effetto della sua tecnica particolare, l’Oriente ha dunque espresso tutti quei Grandi Individui che hanno fatto risuonare la nota della loro epoca, hanno impartito l’insegnamento necessario per lo sviluppo, nella mente degli uomini, dell’Idea-Dio, e pertanto guidato l’umanità sul sentiero della percezione spirituale. Il risultato exoterico delle loro esistenze è palese nelle grandi religioni organizzate. Tuttavia, per educare individui altamente evoluti, le masse asiatiche sono state trascurate, e per conseguenza (dal punto di vista dello sviluppo della razza) il sistema orientale lascia molto a desiderare. Il difetto del sistema è lo sviluppo di tendenze visionarie e poco pratiche. Il mistico è spesso incapace di far fronte al proprio ambiente, e quando s’insiste unicamente sul lato soggettivo della vita il benessere fisico dell’individuo e della razza viene trascurato e negletto. Le masse, abbandonate a sé stesse si dibattono nella gora dell’ignoranza, della malattia e della sporcizia, e ne derivano le tristi condizioni che si notano in tutto l’Oriente, accanto alla più elevata illuminazione spirituale di pochi privilegiati.

In Occidente accade esattamente il contrario. Il soggetto è ignorato ed ha solo valore ipotetico, e le premesse su cui poggia la nostra cultura sono le seguenti: esiste una entità, detta essere umano, la quale possiede una mente, un complesso di emozioni, ed un apparato di risposta che la pone in contatto con l’ambiente. Il suo carattere e le sue tendenze dipendono dalla qualità del suo apparato, dalle condizioni della mente e dal tipo di circostanze ambientali. Lo scopo del processo educativo, applicato su vasta scala e senza discriminazioni, è di rendere l’individuo fisicamente idoneo, mentalmente agile, provvisto di una memoria bene esercitata, di reazioni controllate e di un carattere che ne faccia un elemento socialmente equilibrato e capace di contribuire all’aspetto economico della comunità. La sua mente viene considerata come un deposito di cognizioni e la preparazione impartita ad ogni giovane tende a farne un utile membro della società, autosufficiente e ammodo. Il risultato di queste premesse è opposto a quello orientale. Da noi non esiste una cultura specifica, tale da produrre grandi figure come quelle sorte in Asia. Ma abbiamo elaborato un sistema di educazione collettiva e favorito il nascere di gruppi di pensatori. Da ciò derivano i nostri istituti universitari, i politecnici, le scuole pubbliche e private. Essi imprimono il loro marchio su decine di migliaia di uomini, uniformandoli e preparandoli tutti in modo da produrre una categoria di persone che possiedono un tanto di cultura uniforme, un bagaglio di cognizioni stereotipate ed una infarinatura generale. Non esiste la deplorevole ignoranza che si riscontra in Oriente, e il livello di conoscenza generica è abbastanza elevato. Questo ha prodotto ciò che chiamiamo civiltà, con la sua dovizia di libri, e le sue molte scienze. Ne è derivata l’indagine scientifica dell’uomo, e (al culmine dell’onda evolutiva umana) in Occidente troviamo i grandi Gruppi, contrapposti ai grandi Individui dell’Oriente. Le differenze tra le due tendenze potrebbero essere sommariamente riassunte come segue:

OCCIDENTE

ORIENTE

Gruppi

Individui

Libri

Sacre Scritture

Conoscenza

Saggezza

Civiltà oggettiva

Cultura soggettiva

Sviluppo meccanico

Sviluppo mistico

Uniformità

Unicità

Educazione di massa

Istruzione
specializzata

Scienza

Religione

Educazione della
memoria

Meditazione

Indagine

Riflessione

La causa di questi contrasti è in fondo una sola, il metodo educativo applicato. Benché ambedue i metodi siano corretti, sarebbe tuttavia necessario che s’integrassero e completassero l’un l’altro. In Oriente l’educazione generalizzata condurrebbe ad una soluzione di problemi del piano fisico che reclamano a gran voce di essere risolti. In Asia occorre soprattutto un sistema generale  d’educazione che raggiunga le masse analfabete. In Occidente, la cultura dell’individuo e l’inserimento, nel corpo delle materie d’insegnamento, di una tecnica di cultura dell’anima, come quella che ci proviene dall’Oriente, servirebbe ad elevare e salvare la nostra civiltà che si avvia con rapidità al disfacimento.
L’Oriente ha bisogno di conoscenza scientifica e cognizioni pratiche. L’Occidente
ha bisogno di saggezza e tecnica meditativa. Tale sistema scientifico e culturale, se applicato agli esseri umani d’educazione superiore, produrrà un gruppo di uomini capaci di fare da ponte tra i due emisferi, unificando i conseguimenti dell’uno e dell’altro, e collegando il regno oggettivo con quello soggettivo. Saranno i pionieri della Nuova Era, uomini dotati di senso pratico, saldamente piantati sulla terra, ed al tempo stesso, mistici e veggenti, che vivranno anche nel mondo dello spirito, traendone ispirazione ed illuminazione per la vita di ogni giorno”…

Titolo
dell’opera: “Dall’intelletto all’intuizione”, dagli scritti di Alice Bailey e
dal Maestro Tibetano Djwhal Khul. Gratuito su www.bailey.it
(pag. 19-21).

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