IO …

 

Ho sentito dire da devota gente,

abbagliata dalla religiosità,

che esisterebbe

un modo semplice ed affascinante

per comprendere la verità (?!)

 

Quella affermerebbe che è possibile,

lontano dalla spiritualità …

poiché l’esperienza della propria esistenza

è, sicura-mente, la miglior insegnante

colei che chiunque conduce verso l’incontro con la divinità!

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LA VERITÀ … LA VIA … LA VITA …

…. “Appartenere ad una religione e capire il vangelo sono due cose incompatibili fra loro: appartenere ad una religione vuol dire lasciarsi imporre da essa determinati limiti, nella propria intelligenza, nelle proprie scelte, nella propria percezione delle cose. Ma – dicono i teologi – un libro sacro è difficile, e i limiti che la religione impone alla mente servono a guidarla sulla via della giusta comprensione, che le menti inconsapevoli non troverebbero da sole. Nemmeno questo è vero secondo il vangelo . ‘Tu ne senti la vocedice Gesù parlando dello Spirito: cioè devi essere tu a sentirla. Dunque puoi sentirla. E tu, nel vangelo, è rivolto a tutti. Nel vangelo, Gesù dice spesso che lo Spirito è ‘lo Spirito della verità’, e ciò vuol dire che anche ‘la verità è come un alito di vento’: così semplice e a tutti accessibile, purché si abbia la delicatezza e la libertà di percepirla. Nel vangelo, Gesù dice anche che Dio è lo Spirito; da qui i teologi traggono appunto l’idea che lo Spirito sia parte della divinità. Ma nel vangelo Gesù dice anche che la verità è ciò che l’uomo chiama ‘io’: ‘Io Sono la via, la verità, la vita’, così dice (Giovanni 14,6), e ciò rende la situazione troppo vertiginosamente semplice, perché i limiti d’una religione possano contenerla: come è possibile che l’’IO’ sia la verità, che è lo Spirito che è Dio? Eppure Gesù nel vangelo lo dice apertamente, e più volte vi insiste: ‘Io e il Padre siamo tutt’uno’ (Giovanni 10,30) e qui vi è una splendida chiave. Per sentire la verità, e lo Spirito, e Dio, occorre, dunque, che ognuno sia questo ‘Io’, e non sia qualcos’altro che altri vorrebbero egli fosse. Ciò che conta è soltanto il tuo Io. Proprio di contro alle religioni – dalle quali ci viene da sempre l’abitudine a non fidarci del nostro Io – Gesù sostiene che l’Io è la Verità, la Via e la Vita. Dicendo che è una Via, intende dire che l’Io, proprio come la Verità, si può conoscere soltanto percorrendolo, ognuno può soltanto scoprirlo, giorno dopo giorno. E dicendo che è la Vita stessa, intende dire che occorre viverlo, e che non c’è se non lo vivi qui e ora.” …

 (Fonte: Igor Sibaldi, “Il codice segreto del vangelo”. © 2005 Sperling & K. Ed., pag. 3-6, stralcio)