ME STESSO

 

Vi parlo spesso

dell’ altro ME stesso

e … lo ribadisco adesso,

Egli È …

a prescindere dal sesso …

 

RISVEGLIO ALL’UOMO INTERIORE

… <<Il vero “IO Sono” non è personale, privato, ma Dio stesso. Perciò, paradossalmente, si può dire che “il risveglio a Dio è inseparabile dal risveglio a sé”. Questo “IO Sono”, questo risveglio a me stesso, è il risveglio stesso di Dio a se stesso (impiego paradossale, qui, della terza persona). Questo risveglio è contemporaneamente nel tempo e al di fuori del tempo. È il risveglio ad un livello di consapevolezza che non è in nessun modo misurabile dal tempo. È in questa parola, Aham, ascoltata al fondo di me, che il mondo intero fu fatto, esiste, sussiste: i cinque elementi, il tempo, i sensi dell’uomo, il suo corpo, ecc … Questo “IO Sono” è la Luce (phos, iloti) di tutto, la Vita (vita, bios, prana) di tutto, al di là di ogni tenebra. La Divinità alla radice dell’anima, non altro. Significativamente, Le Saux ricorre qui al concetto di Divinità (la Gottheit eckhartiana) per indicare un Assoluto che è al di sopra delle rappresentazioni di Dio, determinato, personale, che, in quanto tale, sta in opposizione all’io. E, in parallelo, ricorre anche alla nozione eckhartiana di “fondo” (Grund) dell’anima, per indicare “qualcosa” nell’anima che non è l’anima nel suo senso meramente psicologico, e, al di fuori dello spazio e del tempo, è non-altro dalla Luce Eterna.>> …

(Fonte: Marco Vannini, “Oltre il cristianesimo”. © 2013 Bompiani, pag. 232-233)