PURIFICAZIONE

 

A qualcuno potrà apparire incredibile,

eppure, quello che sto per raccontare,

è qualcosa d’assolutamente possibile,

semplice e naturale …

 

Sembrerebbe che chiunque, facilmente,

possa diventare un vero maestro spirituale,

ma, come spesso accade …

c’è una prova da superare …

 

Si tratta d’un rito di purificazione

che consiste nell’andare, precisa-mente,

al di là del bene e del male …

abbandonando ogni religione,

cultura, tradizione, nazionalità …

od appartenenza a questo o quel gruppo

che separa dal resto dell’umanità …

 

Chi ce la fa consegue l’iniziazione,

da cui scaturisce, normalmente,

un’incredibile trasformazione …

in grado, in un solo istante,

di condurre l’anima in un’altra dimensione

(di coscienza ovvia-mente, meglio essere chiari

per quella gente che nulla sa del trascendente …)

 

Un viaggio meraviglioso

da cui, chi sceglie di tornare,

può aiutare le altre persone

nella comprensione di quella gloriosa esperienza

(da ME, semplicemente, definita abreazione)

attraverso cui si ha una migliore visione dell’esistenza …

 

 

GLI STATI SUPERIORI DI COSCIENZA

 …. <<La funzione del maestro è quella d’aiutarti, pian piano, ad avere fiducia in te stesso, in modo che tu non abbia più bisogno di lui. Il compito di un vero maestro è preparare il discepolo, di modo che, prima o poi, lui (il maestro) non sia più necessario e quell’individuo diventi capace di rimanere da solo negli stati superiori di esistenza, dove risiedono la gioia e la grazia. Tali livelli superiori di coscienza vengono comunemente chiamati “paradiso” o “regno dei cieli”; il più alto di tutti viene definito “moksha” – “nirvana” – livello toccato, nei millenni, da diverse persone, molte delle quali si sono poi smarrite in quella dimensione (illuminati, risvegliati, resuscitati … dalla morte del loro ego, la falsa personalità). Le antiche scritture parlano di due tipologie di illuminati e, per chiarire il concetto di maestro perfetto, è molto importante comprenderne la differenza. Nella tradizione buddhista, la prima di queste tipologie è definita “arhata” ed indica la persona che s’è illuminata, ha raggiunto la vetta più alta della consapevolezza, ma non è stata capace di fare ritorno sulla Terra (in senso metaforico chiaramente, poiché da essa non s’è fisicamente allontanata n.d.r.) per relazionarsi con la gente. Questa persona non diventa mai un maestro; è illuminata, esattamente come il Buddha, ma non diventa mai un maestro, perché per diventarlo, la sola illuminazione non è sufficiente; è un requisito necessario, fondamentale, ma ci vuole anche un secondo elemento: la capacità di ritornare nelle valli. Perché una persona diventi un maestro, dunque, sono necessari due requisiti; in primo luogo deve raggiungere il picco, la vetta rischiarata dalla Luce della consapevolezza (l’energia della sorgente interiore) ed in secondo luogo deve essere capace di ritrovare la strada che la riporta indietro, nell’oscurità delle valli, perché è lì che vive la gente. Se ti limiti a gridare dalla cima nessuno ti sentirà; la tua voce non raggiungerà mai la folla: la vetta e le valli sono due mondi separati. Il maestro deve tornare indietro, deve ridiscendere nelle valli buie e tetre in cui le persone vivono e si muovono a tentoni, deve tornare ad essere come loro: se vuole che la gente raggiunga la vetta, prima dovrà tornare nella valle. La tradizione buddhista afferma quindi che esistono due tipologie di illuminati: la prima si chiama “arhata” ed indica la persona che da quella dimensione non è più tornata. La seconda si chiama “bodhisattva” ed indica la persona risvegliata che è tornata indietro nel momento stesso in cui ha raggiunto la vetta. Il compito di tale individuo sarà estremamente arduo; persuadere le persone dell’esistenza della vetta è molto difficile; convincerle che è possibile, che anche loro possono raggiungere quel picco, è davvero faticoso. Nel migliore dei casi la gente crederà che tu sia in grado di comporre interessanti poesie, che hai acquisito, non si sa bene come, una fervida immaginazionema non che TU, per davvero, hai raggiunto l’illuminazione!>> …

 (Fonte: Osho “Ritorno al presente”. © 2014 De Agostini Novara, pag. 323-325, stralcio)

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SCIENZA E SPIRITUALITÀ

 

<<TU non sei normale …!>>

Mi son sentito dire da certa gente,

la quale, pur provandoci insistente-mente

 non riesce ad uscire dalla prigione della mente …

 

E meno male, dico IO,

provate ad immaginare una festa di carnevale

dove tutti indossano la stessa maschera (?!)

😀

La mia realtà, Ve l’assicuro,

è qualcosa che accade a chiunque, improvvisamente,

approda alla propria coscienza,

ed in un solo istante, trascesa la dualità,

inizia ad assumersi, riguardo all’esistenza,

 una consapevole responsabilità …

 

SOGNATORI

… <<L’umanità, attraverso la scienza, cerca disperata-mente di superare la dicotomia epistemologica che concerne la conoscenza di sé (spiritualità), limitando la propria conoscenza al mondo del non-sé (materia). Le persone che vogliono fuggire da tale conoscenza, la giudicano una forma d’introversione, di asocialità, di anormalità, addirittura di perversione; la definiscono una sorta di masturbazione mentale, un fissare il proprio ombelico: chiamano gli individui che la ricercano “mangiatori di loto”, considerandoli sognatori, poeti, mistici e persone che in qualche modo hanno perso il contatto con la realtà. In quale misura la ricerca nel campo delle scienze naturali è motivata dal tentativo di spostare l’attenzione da se stessi? È una domanda che dobbiamo farci: perché le persone provano interesse per la ricerca scientifica? Sono davvero interessate ad un certo progetto scientifico o stanno semplicemente cercando di sfuggire alla dimensione interiore? Gli scienziati evitano d’affrontare il problema della conoscenza di sé concentrandosi sempre di più sulla realtà oggettiva, ma in questo modo, mentre vanno sempre più a fondo nel mondo delle cose, si allontanano sempre di più da se stessi.>> …

(Fonte: Osho “Ritorno al presente”. © 2014 De Agostini Novara. Pag. 67-71, stralcio)

Son anime, quelle …

che per evitare d’entrare dentro se stesse

preferiscono guardar le stelle …

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GIÙ LA MASCHERA

 

Certi insegnanti

credono d’essere lungimiranti,

fanno discorsi interessanti,

apprezzano le attenzioni della gente

ed intanto, affannosamente,

percorrono il lungo cammino

che conduce al trascendente …

 

Inconsapevoli mendicanti

che stanno elemosinando Amore,

invece di donarlo incondizionatamente

aprendo il loro cuore …

 

Prigionieri d’una falsa identità …

che, evidentemente,

non s’è ancora eclissata completamente,

e che li vincola ad una superata verità …

 

Cercano, disperatamente, la loro Essenza …

poiché non sanno, probabilmente,

che incontrarla è facile, ma ci vuole tanta pazienza,

dato che quella si manifesta quando l’ego sparisce

e ci si riconnette con la propria coscienza …

 

Ricordalo,

più l’io è assente

più il divino è presente …

 

ATTENZIONE!

Cara Anima … perché desideri attenzioni? … <<Perché hai un vuoto da colmare! Cosa provi mentre cammini per strada se nessuno ti saluta, ti dice buongiorno, ti guarda (o sui social network nessuno commenta i tuoi post n.d.r.)? Ti senti una nullità? Ti fa male? Ti ferisce? PensaciUn individuo che ha raggiunto il giusto equilibrio interiore può vivere serenamente anche da solo; può muoversi tra la folla senza pensare neppure per un istante che qualcuno dovrebbe accorgersi di lui. In realtà non desidera affatto che la gente gli presti attenzione … un simile individuo può essere considerato un vero Maestro.

FALSI MAESTRI

Ora puoi, se vuoi, smascherare tutti i falsi maestri, ogni impostore (primo fra tutti il tuo piccolo “io”, n.d.r.), hai le basi, le nozioni, per poterlo fare, non aspettare … è facile: chi desidera sentirsi importante, chi vuole diventare potente, essere superiore agli altri, o, all’estremo opposto, si sminuisce o cerca d’approfittare della sua condizione di salute per essere al centro dell’attenzione … è prigioniero dell’ego. Ma non è certo da meno chi vorrebbe smascherarlo …

INGANNI

Pensaci, perché mai dovresti essere interessato a smascherare qualcuno? Cosa ci guadagni? E chi sei tu per farlo? Se un vero Maestro decide di smascherare qualcuno, lo fa mosso dalla compassione: dalla compassione per la gente che l’impostore sta ingannando, ed anche dalla compassione per l’impostore stesso, perché quando inganni gli altri, stai ingannando prima di tutti te stesso. Quando un vero maestro smaschera qualcuno, non lo fa mosso dalla rabbia o dall’inimicizia, bensì per compassione … Ma “tu” pensi: “Smascherare qualcuno? Un’idea meravigliosa! Dimostrare la malafede di qualcuno, di vessarlo, di farlo sentire inferiore può darti una grande gioia – la gioia prodotta dal martoriare qualcuno, dalla violenza e dal sadismo … e sei di nuovo prigioniero dell’ego. >> …

 (Fonte: Osho “Ritorno al presente”. © 2014 De Agostini Novara. Pag. 96-102, stralcio)

 

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TRASCENDENZA

 

Cosa fa la coscienza

quando non riesce a trovare risposte sulla trascendenza?

Si rivolge alla scienza!

 

E quella, onesta-mente,

risponderà che in ogni individuo

è depositata la necessaria conoscenza,

rappresentata, attualmente,

nella sua forma più elevata,

dai tre stati di coscienza …

 

Questa, almeno, è la speranza …

poiché chiunque deve avere la possibilità

di fare personalmente quell’esperienza

che incredibilmente consentirebbe

di comprendere, perfetta-mente,

evitando qualsiasi ingerenza …

 

Pura fantasia, in ogni caso, a torto od a ragione,

c’è chi, utilizza la semplice poesia,

per affermare che l’umanità è un unico campo d’energia,

separato, però, dall’illusione  che darebbero i sensi …

 

<<TU cosa ne pensi?>>

Non so quale sia la verità,

dato che conosco solo la mia,

ma ogni organismo vivente, probabilmente,

è qui per fare i conti, individualmente, con la dualità …

 

Così, contemporanea-mente,

c’è sulla Terra chi lo fa consapevol-mente

e chi, invece, mentre arranca nella sua separata realtà …

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CONNESSIONE

 

L’Anima? Come vorrei, con Lei,

instaurare una stabile connessione,

mi piacerebbe infatti conoscere i suoi propositi

per meglio affrontare l’esistenza …

cioè … avere una migliore comprensione

della mia terrena esperienza,

mentre, con infinita pazienza,

 cerco di risolvere i dubbi che mi assillano,

riguardo alla religione ed alla scienza …

 

Ho letto che Ella non esprimerebbe giudizi

che sarebbe, addirittura, immune ai vizi …

e che non farebbe differenza tra una buona e una cattiva sorte,

dato che Tutto contribuirebbe a renderla più forte …

 

Perciò, anche le persone che sembrano cattive

sarebbero in realtà un’illusoria visione

in cui mi specchio … fino alla riconnessione con l’unione,

ove ritroverò la via della compassione …

 

L’inconsapevole scissione, conosciuta come dualità,

mi farebbe ancora agire nell’ombra d’una triste realtà …

 

Se così fosse vera-mente, solo una grande rivoluzione,

che dovrebbe partire interiormente

per poi proseguire nell’atteggiamento,

potrebbe provocare un significativo cambiamento …

 

Perciò, non mi rimane altro che lavorare su me stesso

cercando di trascendere paura sforzo e dolore,

per arrivare a capire  cos’è  l’Amore

 ❤

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INCAUTA-MENTE

 

L’ego non conosce l’unità,

ormai, probabilmente, lo sai pure “te”

poiché è nella sua natura

allontanarsi, ingenua-mente, dal Sé …

 

Cosa che lui fa, incauta-mente,

per cercare la sua verità …

 

Tale allontanamento

lo porta però, inevitabilmente,

a causa della paura,

a crearsi una propria visione del mondo,

nella quale si rifugia per sopportare la dura realtà,

ove gli opposti, creati artificial-mente, devono fondersi

per ritrovare l’equilibrio, la stabilità …

ecco come nasce, semplice-mente, la dualità …

 

Questa, nel tempo, dipendente-mente dalla cultura,

ha assunto nomi diversi nelle tante società …

ma quello più comune, noto a tanta gente,

è, sicura-mente, polarità …

 

Perché insisto con questo argomento?

Perché potrebbe accadere in qualsiasi momento,

che il potere che hai dato alla mente

(inconsapevolmente),

venga a mancare improvvisamente …

e che perciò, a seguito di quella morte,

TU riesca ad andare al di là dell’egoità,

ove, finalmente, potrai incontrare Lei …

la tua meravigliosa divinità …

 

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GESÙ?

 

Credo …

che ormai molti abbiano capito

chi è veramente Gesù

e, forse, tra quelle persone,

adesso, ci sei pure TU …

 

Lui è uno degli uomini che

avendo sperimentato, personalmente,

 il sacrificio dell’ego

(la morte sulla croce),

ed avendo provato, conseguentemente,

una meravigliosa e sconosciuta emozione

che gli ha aperto la mente …

(abreazione),

è tornato … a vivere … nuova-mente …

(resurrezione)

nella piena coscienza di Sé …

(autocoscienza)

 

Non lo ritieni possibile?

Non fa niente,

tanto, prima o poi,

accadrà pure a TE

d’approdare al trascendente …

 

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